giovedì 24 dicembre 2015

La Boschi, l'Etruria





"...ma ieri sera ero vicino a una tavolata di impiegati Banca Etruria... e non badano a spese, ma cosa avranno da festeggiare... svergognati! 
Pero' ho capito come fregano i vecchietti: usano impiegate in minigonna ascellare, con le tette enormi e la faccia da troia (ieri qualche "subordinata" l'avrei presa anch'io...)"








"Pero' la Boschi ha gli occhi belli..."

"Ha tirato piu' pompe lei che l'idrante centralizzato dei V.V.F.F. del comando provinciale..."

"La classica fighetta di quartiere con i mocassini bassi nero lucido, la gonnellina a quadri bianco/nero e la polo nera su camicetta bianca... senza mutande a nascondere il primo pelo..."

"La vedrei bene in qualche filmino amatoriale. Tipo gang bang nel retro di uno Sprinter DHL pieno di profughi ganesi o ivoriani... giustamente per la società multietnica a cui aspira il suo partito..."

"Ma va... questa è la trama del sogno proibito della Sboldrina..."

"Sogno proibito? Magari anche realizzato..." 

"Eh... ma comunque i musulmatti sono al medioevo per quanto riguarda il rapporto con l'altro sesso..."



"..."



"Forse quella è l'unica cosa in cui sono avanti..."





lunedì 30 novembre 2015

Siberia denoartri








Avere in casa un sistema di riscaldamento che funziona è un lusso talmente ovvio che ormai nessuno sembra farci piu'caso.

Io sono già parecchi lustri che tutti gli anni, all'approssimarsi dell'inverno, mi scontro sempre con il solito problema: ho un'ala del castello che è sempre maledettamente piu' fredda della restante parte dell'edificio.


D'altronde anche quest'anno l'estate si è dilungata piu' del previsto. 

Fino a l'altro ieri giravo in macchina con il braccio fuori dal finestrino neanche fossimo a giugno, in moto scorazzavo tranquillo come un passerotto indossando il casco jet e la giacca traforata estiva, accarezzato da una brezzolina di 20 gradi e dalle farfalle che ignare mi si spiaccicavano tra i denti assieme ai moscerini

Tra una granita e l'altra, ho provveduto a tenere a bada legioni di signorine poppute e compiacenti che ancora giravano mezze nude manco fossero a Copacabana

Ad un certo punto, anche il telefono ha cominciato ad essere bollente.



"Ho tanta voglia del tuo cazzone..."


"Quando mi porti da Swarovsky?"


"Perchè sei te, questa volta facciamo 80..."   



Immerso in questo scenario bucolico simile all'Arcadia, secondo voi chi si metteva a pensare al freddo gelido, la galaverna, la nebbia, stufe, stufette e bolle dell'acqua calda?




 Kim Kardashian affronta l'inverno con il "Furkini"




Il problema principale è la camera da letto. 

Quando arriva l'inverno, quella diventa la ghiacciaia, ci potrei appendere tranquillamente delle mezzene di vitello a frollare e far contento il macellaio del paese. 

Essendo una casa vecchissima di quelle vintage, i muri sembrano quelli delle piramidi, sono spessi mezzo metro e fatti di mattoni pieni e senza nessun tipo di isolamento termico, e i soffitti sono altissimi. 

Ora, qualcuno mi fara' notare che in camera di solito uno ci va per dormire e quindi non dovrebbe essere tutta sta tragedia, ma provate voi a infilarvi in un letto che sta a cinquemila gradi sotto zero ed è freddo come i ghiacci eterni. 

Inoltre considerate che io dormo sempre nudo come il lombrico, diversamente non riesco, al massimo posso indossare le mutande porta fortuna per evitare che il mio pipino sparisca nel gelo, ma null'altro di piu'. 





Quando mi imbusto sotto le coperte, ci vuole sempre una mezz'ora abbondante prima che si venga a creare un microclima sufficientemente tiepido da consentirmi di non sbattere i denti e infine addormentarmi.



L'altro trauma si presenta al risveglio. 

Quando mi devo alzare, sotto le coperte ci stanno almeno trentasette/trentotto gradi . 

Sopra le coperte ci sono almeno tre/quattro gradi. 

Sembra di essere accampati nella fossa di Loh durante il Treffen, il raduno di malati di mente che si tiene tutti gli anni in Germania a fine gennaio. 





Anche qui ci vogliono quei cinque minuti buoni per raccogliere il coraggio, fiondarmi fuori dal letto e vestirmi mentre saltello da un piede all'altro come un ballerino di sirtaki.

Quest'anno mi ero ripromesso di pensare a un sistema di riscaldamento alternativo e sopratutto economico per potenziare quello gia esistente, tipo una stufa a legna, a trucioli, a rustichelle, a scuregge, ma poi la pigrizia ha preso il sopravvento e così sono andato all'Unieuro e ho comprato una stufetta elettrica da dodicimila Watt.

Tornato a casa tutto contento l'ho scartata dall'imballo e collegata subito alla presa per cominciare a scaldare l'ambiente.
Dopo mezz'ora che andava ho cominciato a sentire un'odore di gremo allucinante: l'impianto elettrico del castello progettato ai tempi degli egiziani delle piramidi non ha retto al carico di Kw e si è fuso su se stesso, la presa elettrica e la spina della stufetta sono diventate un'entità unica e indivisibile.

Adesso Lazy Boy dovra' munirsi di buona volontà, andare a comprare tutto l'armamentario e cominciare a spellare un po' di fili elettrici. 

Cosa ho imparato da questa esperienza? Che l'inverno puo' essere duro se non hai un sistema di riscaldamento adeguato e un paio di signorine poppute che ti infiammano il talamo. 





 

sabato 21 novembre 2015

Vederci chiaro




Bene, l'altro giorno sono andato a prendere gli occhiali nuovi, che ne pensate?


 Foto rubata, sono un antidivo...


Per collaudarli ho provato a leggere il testo di cui sotto, scritto in piccolino

Per me la crisi è finita questa estate quando al mare trascinato dalla corrente col mio canotto sono stato recuperato dalla guardia costiera e portato in un centro di identificazione perchè non avevo i documenti.
Gli ho detto subito che ero italiano e avevo i capelli biondi e gli occhi azzurri ma non ci hanno creduto dicendo di non fare il furbo che i capelli si erano schiariti per il sole e gli occhi diventati azzurri perchè ero stato troppo in mare. L'unica cosa che mi fa girare le parti basse è che mi era entrata della sabbia in bocca quando mi hanno chiesto il nome e cosi mi hanno registrato come scracc puu.
Comunque poi mi hanno trasferito in un alberghetto tre stelle che pero' non aveva la connessione internet ma è bastato battere le posate sui piatti che ce l'hanno subito messa, adesso si sono inventati che siccome al mio paese nei parcheggi ci stavano gli zinga zinga ci hanno messi a noi a fare i parcheggiatori cosi gli zinga zinga si sono spostati un po' piu in la a fare i portafogli e noi un po' più in qua a fare le monete. Quando hai troppe monete ti sposti un po' piu' in la che gli zinga te le cambiano.
Ora per paura di ritorsioni dopo gli attentati ci hanno messo pure la guardia che ci protegge pero' si lamenta sempre che non riesce ad arrivare a fine mese cosi per farla star zitta gli diamo 100-200 monete e la mandiamo dagli zinga a cambiarle cosi ci fa su la cresta e non piange piu'.
Adesso io continuo a ripetere che sono italiano come si vede  anche dalla carnagione chiara ora che è passata l'abbronzatura ma non ci credono perchè dicono che è colpa della nebbia.
Comunque vedo che c'è un sacco di lavoro difatti sono tutti al mercato che anche quando è finito continuano a raccogliere la verdura da terra, meglio cosi perchè a un certo punto volevano farci pulire a noi ma abbiamo protestato perchè poi toglievamo il lavoro a della gente onesta che lo vuole fare.
Vabbè fra un po' ci sono le elezioni e il sindaco ci ha detto che se lo sosteniamo ci fa la piscina ma l'opposizione ci ha detto invece che vuole fare le strisce blu nell'ultimo parcheggio rimasto, quello dove ci danno le monete, e che i soldi ce li danno loro tanto dicono ne hanno tanti perchè aumentano le aliquote e per noi va bene perchè fra un po' fa freddo e in piscina non ci possiamo andare quindi meglio se ci danno i soldi cosi andiamo al bar che non c'è piu' nessuno e facciamo girare l'economia.




 
 

domenica 15 novembre 2015

Terzo principio




 l'orrore... l'orrore...








                     
                
    

L'unico TG che non fa sputare bile


 

lunedì 9 novembre 2015

E in fondo, come diceva sempre Bertolt Brecht, "ma a me che cazzo me ne frega?"








Oggi visita dall'oculista. E' da un po' di settimane che ho la vista annebbiata e mi fanno male gli occhi.

Vi anticipo subito che non voglio sentire le solite battutine sceme del tipo che è il movimento dell'autoerotismo ripetuto per troppe volte al giorno perchè il responso della scienza ha detto che non c'entra nulla.  
"E' la carta d'identità", ha sentenziato il mio oculista.

Il luminare mi ha suggerito di mettere un collirio omeopatico e poi, considerando che ho perso qualche diottria, anche degli occhiali per riposare la vista, da mettere ogni tanto. 
Su questi ultimi ho storto un po' il naso, non vorrei che la mia immagine da figone maledetto, stile Colin Farrel, si tramutasse in qualcosa che assomiglia a un secchionissimo scienziato nerd. 

Pero' chi può dirlo, magari potrebbero donarmi un'aria da finto intellettuale di alto rango (sul finto non ci sono dubbi) oppure da poeta intimista sloveno, e si sa che la cultura, il romanticismo, gli oggetti lucenti e le macchinone fanno sempre presa sulle gnagne. Per cui siamo proprio in alto mare.

In settimana andrò a provare dei modelli di occhiali per vedere come mi stanno, poi deciderò il da farsi. Sono un po' demoralizzato, dopo i primi capelli bianchi, ora anche la vista mi sta abbandonando. Meglio che mi sfogo adesso mica che tra un po' non ci vedo piu' niente.





venerdì 6 novembre 2015

"A me fa pena chi va a scuola adesso. Non serve a niente. L'unica materia che conta è l'inglese" (cit.)




Un po' di storia...



"Sono nato a Tione di Trento ma in realtà vengo da un paese piccolissimo di 300 abitanti, e questo influisce molto sulla mia educazione perché se nasci in Trentino non hai molte scelte davanti, devi essere per forza cattolico se no sei escluso. Per me esisteva solo la Chiesa e quindi, ossessivamente, cercavo di salire tutti i gradini ecclesiali da laico per un mio ragionamento politico. Mi sono sorbito per anni cose vergognose, ho fatto il consiglio pastorale parrocchiale quello decanale diocesano e poi quello ecclesiale. Sono diventato addirittura vescovo laico. Fino a quando non mi sono candidato con la Margherita. Però quegli stronzi di preti hanno votato un altro. Io sono stato nominato capo di gabinetto nell’assessorato alla cultura, solo che all’unico consiglio comunale in cui sono andato ho litigato con quel cretino bastardo del sindaco e mi hanno costretto a licenziarmi".





Il precursore di Eco, e nessuno se n'era accorto






Adesso la usa per le strisce di bamba







mercoledì 28 ottobre 2015

Fumarsi un Felino






Oggi era praticamente impossibile non sentire la notizia del rapporto OMS sulle carni cancerogene e affini.
Il primo effetto negativo della notizia non è stato il crollo immediato delle vendite di carne e insaccati vari, ma lo sciame di puttanate da cerebrolesi che subitaneo s'è scatenato sui vari social, un'escalation di ritardo mentale come non se ne leggeva da un po'. Esempio:

 http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2015/10/27/foto/rapporto_oms_la_carne_rossa_e_cancerogena_l_ironia_sul_web-126002528/1/#5


Ma tornando alla notizia, come tutti gli annunci clamorosi ovviamente anche questa sarà tutta una pagliacciata pilotata dalle solite lobby, che dietro titoloni apocalittici cercano di orientare gli usi e costumi della gente. La realtà delle cose forse è spiegata qui:

http://www.worldsocialagenda.org/3.3-Cina-carne-e-sostenibilita/ 


Che poi paragonare una bistecca al tabacco o all'amianto è davvero una barzelletta, dai.
Io comunque in cantina ho ancora due salami di Felino, a questo punto non so se mangiarli o fumarmeli, a sentire i professoroni gli effetti sulla salute dovrebbero essere i medesimi.



lunedì 26 ottobre 2015

Donne di plastica




Ora, è vero che le passioni riguardano qualsiasi ambito dell'umana conoscenza. 
C'è niente da discutere.

Pero' in giro per la rete ho trovato codesto forum: http://dollforum.com/forum/viewforum.php?f=89

Questi personaggi escono pazzi per le bambole di plastica. 
Non sto parlando delle Barbie, le Tanya o qualche altro articolo della Giochi Preziosi, sto parlando di riproduzioni in scala 1:1 di ragazze in carne e ossa.







Le Real Doll sono a oggi le piu' realistiche bambole sessuali del mondo. 
Il realismo va oltre il semplice aspetto, hanno uno scheletro in PVC che le permette di assumere le stesse posizioni di una persona vera, le articolazioni sono in acciaio inossidabile (visto mai che piglia la ruggine...), e il corpo è in silicone per darti la stessa sensazione di quando palpi una donna vera. Anche il peso è (quasi) realistico: 40 kg a secco, non proprio agilissime da trasportare. Quelle gonfiabili erano piu' comode.



Ogni tanto c'è da fare il tagliando...




Questa parte già coi vizi. No good...



 Purtroppo i prezzi non sono popolarissimi: si parte da 4.000 dollari, ma si puo' arrivare anche a 10.000, a seconda del livello di realismo e degli accessori. Ci sono le parrucche, i vestiti, le unghie finte, la faccia smontabile, che se un bel giorno ti stufi e la vuoi con un'altra espressione, la puoi cambiare senza problemi. Io sto già meditando l'acquisto, l'anno prossimo al mare ci vado con la mia gnagna di plastica. Un figurone.







venerdì 16 ottobre 2015

POCA SPESA TANTA RESA





 Una volta c'erano le moto che erano moto,  con cui potevi fare molte cose, senza tante paure, senza buttare troppo denaro e potevi farci il giro del mondo e le vacanze in Sardegna con la morosa e la tenda.
Esistono ancora adesso, quelle non finite dai rottamai.



Kawasaki KLE 500: i prezzi vanno dai 1000 ai 2500 euri, a seconda dell'annata (1991/2007).
Niente elettronica, niente fronzoli, molta sostanza e consuma niente. Ci sa mettere le mani anche un maniscalco. Una moto che è una mula, puoi anche sbagliare a mettere l'olio, digerisce pure quello di girasole.








L'intramontabile Dominator. Prezzi che oscillano tra gli 800 e i 2500 euri (le annate vanno dal '88 al 2001), moto difficile da trovare in ottime condizioni ma con un po' di pazienza le si scova. 
C'è sempre qualcuno che se l'è dimenticata alla casa al mare o in un pollaio. Oppure la porti via così com'è spendendo il meno possibile, la sistemi e ci fai ancora il giro del mondo tre volte.















Non ti piacciono i plasticoni e vuoi una moto vera? Si trovano in ottimo stato delle Kawasaki ER5 o le Honda CB500, a prezzi stracciati perchè ste moto non le vuole piu' nessuno. Dagli 800 ai 1700 euri. Cosa ci compri con 800 euri? Uno scooter rotto o rubato, forse. Consumi nell'ordine dei 23 km/l.










Altro mezzo da "guera": il DR 650 SE. Difficile da trovare, chi ce l'ha se la tiene stretta e quando la vende è da buttare. Ci puoi fare di tutto: andare al lavoro, a fare la spesa la usi pure come carrello, poi fai il pieno e parti per un giro infinito sulle Alpi occidentali. Ma chi t'ammazza? In Canada e Australia la vendono ancora, da noi no perchè abbiamo dei colletti bianchi troppo intelligenti.











 


Vabbè, "si è verificato un errore nel gadget"





Comunque di tutta sta mercanzia per il momento non ce ne facciamo niente perchè piove, ciononostante ricordate che questo è il periodo migliore per comprare una moto a prezzi da ridere. Vi lascio in compagnia di un pezzo degli Stones con annesso video rizzacazzi, un po' di faiga si sa che fa sempre bene alla prostata.


          
                       





martedì 15 settembre 2015

Dalle Olimpiadi agli hotel di Las Vegas









Quando tre anni fa il sito investigativo «The Smoking Gun» rivelo' al grande pubblico la sua seconda vita, Suzy Favor Hamilton, ex famosa mezzofondista americana, 3 Olimpiadi alle spalle, 7 titoli nazionali vinti e una carriera da escort da 600 dollari l'ora, pensò di suicidarsi. Da allora tanto è cambiato nella quotidianità della quarantaseienne statunitense che dopo aver passato un lungo periodo buio, tra depressione e sofferenze, afferma di essere guarita e per questo ha deciso di raccontare la sua storia nel libro Fast girl, A Life spent Running From madness (La ragazza veloce, una vita spesa a sfuggire dalla follia) che sarà nelle librerie americane dal prossimo 14 settembre.






Sposata e con una figlia, la campionessa confessa di aver sofferto a lungo di un disturbo bipolare che ha compromesso la sua stabilità emotiva. Solo il sesso - rivela la quarantaseienne - riusciva a farla stare bene: «Anche durante le Olimpiadi di Sydney mi prostituivo - si legge nel volume - Cercavo di giocare sempre di più con il fuoco e presto sono diventata la prostituta più pagata di Las Vegas». Vestiti i nuovi panni della escort Kelly Lundy per la Haley Heston, una delle più importanti agenzie del settore, l'ex mezzofondista rinnega la sua vita passata:«Ero completamente dipendente dal sesso. La mia volontà di essere la migliore in pista è stata sostituita presto dal mio desiderio di essere la migliore a letto. Il mio bipolarismo mi avrebbe potuto far cadere nell'alcol, nella droga o farmi diventare dipendente dai farmaci. Invece è stato il sesso a sconvolgermi. Era ciò che mi dava più energia».








Non mancano le storie piccanti nel libro. La quarantaseienne racconta che è un episodio in particolare a spingerla a diventare una escort. Il giorno del ventesimo anniversario di matrimonio propone al marito con il quale gestisce un'agenzia di intermediazione immobiliare a Madison, in Wisconsin, un rapporto a tre con una escort: «Presentai a mio marito Marco questa fantasia - scrive la Hamilton - Dovevamo farlo con discrezione e senza prenderci troppi rischi. Lo sapevo che era un’idea folle e mio marito mi ha più volte chiesto se avessi perso la testa». L'esperienza è per l'ex mezzofondista fantastica tanto che lei stessa decide di diventare una escort: «Non ero più Suzy Hamilton, la mezzofondista olimpica. Ero una donna che aveva portato le sue fantasie nella vita reale e anche se queste non erano cose da ragazze perbene, io mi sentivo maledettamente felice».










Seguono notti folli nei più costosi hotel americani in compagnia di uomini facoltosi: «Ricordo una serata memorabile al Ceasar Palace di Las Vegas. Mi tremavano le gambe. Il mio corpo era tutto eccitato. Questa sensazione non l’avevo mai provata neppure quando ho vinto una gara importante. Pensavo che se avessi saputo che era così bello, non avrei perso così tanto tempo con l’atletica leggera. Il sesso è meglio che correre. Quello che odiavo era lo spirito di competizione esasperato che c'è nello sport». Nel 2012, con le rivelazioni sulla sua doppia vita, la Hamilton finisce su tutti i giornali e cade in un periodo particolarmente buio: «L’unica a cui potevo dare la colpa era me stessa. Ognuno fa errori, ma io ne avevo fatto uno davvero grosso». Più tardi arrivano le cure mediche e la redenzione: «Ho riflettuto e ho capito che i miei errori erano gravi, ma ormai erano stati fatti. Rialzati, mi son detta, e sii orgogliosa di chi sei ora. L’esistenza è troppo breve per vivere nella vergogna».


fonte











lunedì 14 settembre 2015

prefica





Si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno, e io un amico lo fui e per fortuna lo sono ancora.

Arriva un giorno che L. mi sbrocca di brutto

"Ma chi cazzo me l'ha fatto fare a me, CHI?!"
"Sono un cazzone!! Mai più nella vita, mai piùù!!!"

il tutto condito dalle più immonde bestemmie.


L. è un uomo sui quarant'anni che non ha più una vita sua, tutto quello che aveva è stato sacrificato sull'altare della famiglia.
Una moglie, tre figli ancora piccoli, dieci ore al giorno di lavoro. 
Mi confessa senza tanti giri di parole che s'è rotto il cazzo, che non ne può più di sentire bambini che piangono, cambiare pannolini, avere sempre i suoceri dietro al culo, di non potere fare più nulla di quello che faceva prima di avere dei figli. 
Cinque anni fa, prima che arrivassero i gemelli, aveva dovuto vendere la moto perchè c'era da rifare il bagno. Da allora basta, più nulla, tolto anche l'ultimo svago, quel po' di aria, di ossigeno che gli consentiva di svagarsi per qualche ora e di respirare un po'. 
Ci tiene a farmi sapere che lui vuole bene alla sua famiglia, ma si sente un po' in colpa perchè crede che forse non gli vuole bene a tal punto da sacrificare tutta la sua esistenza per loro. Mi dice che vorrebbe svegliarsi un giorno e scoprire di avere dieci anni, che tutto questo è stato soltanto un incubo. Vorrebbe poter ricominciare da capo e non commettere più quello che lui definisce "la immane cazzata della mia vita".

"Tieni duro Mark, non farla sta cazzata. Se ti sposi t'ammazzo!"

E mi faresti un piacere, suppongo. Ma puoi riporre le armi, io mai potrei vivere con l'idea di non poter più tornare indietro e cambiare il corso della storia. Sono uno che cambia idea in maniera repentina, dall'oggi al domani, e quello che mi esalta oggi puo' essere che tra sei mesi già mi annoia. So benissino e l'ho provato sulla mia pelle che di fronte a certi esempi di vagina molte certezze crollano, si vacilla e si rischia di cedere alle pressioni, persino a qualche piccolo ricattuccio, ma so anche perfettamente che le infatuazioni passano e tutto finisce inesorabilmente, lasciandoti senza più un briciolo di quell'entusiasmo che ti faceva vedere il mondo sotto una luce di eccessiva euforia, come in preda a una sorta di sbronza permanente.  
E quindi sono arrivato alla conclusione che per quello che mi riguarda preferisco crepare solo come un cane piuttosto che rinunciare alla mia libertà, e non lo dico perchè mi diverte l'idea di rimanere solo, ma perchè nell'eventualità è sempre meglio scegliere il male minore. Bisogna capire veramente che cosa si vuole dalla vita, a cosa si è pronti a rinunciare, e non farsi influenzare per seguire un "trend" che un domani puo' condurti verso un vicolo cieco da cui non si ha piu' via di scampo.

Tornando al mio amico L., un altro dei suoi problemi è che con sua moglie saranno mesi che non ci copula, che non si sfiorano neanche da lontano.
Non c'è tempo, non c'è voglia, la stanchezza. Su questo argomento non è stato molto esaustivo e non ho insistito perchè sembrava non volere approfondire, però tanto è bastato per fare emergere l'essere mitologico che è nascosto dentro di me, un po' angelo, un po' luciferino ma sopratutto molto porcellino.

Siccome non tollero di vedere un mio amico in questo stato di deperimento psicofisico, divorato dalla vita coniugale e sull'orlo di un baratro, decido di non fermarmi solo al semplice supporto psicologico, o a fare il contrafforte del dolore piangendo sommensamente. Mi sento in dovere di fare qualcosa di più, prendere in mano le redini della situazione e proporre delle soluzioni per salvargli la vita e magari pure il matrimonio.

Bisogna organizzare una zingarata come ai vecchi tempi, una fuga di una giornata dovrebbe bastare. Ci daremo per dispersi, racconteremo delle balle, non importa. Quello che importa è raggiungere la fuga.












Un bagno di fuga è sempre utile per risollevare il morale.
Vedrai che torni come nuovo, amico mio.










sabato 5 settembre 2015

People - Ferruccio Lamborghini








[...] L'idea di produrre macchine sportive gli venne dopo una discussione con Enzo Ferrari.
Valentino Balboni, collaudatore storico della Lamborghini, ricorda così l'evento: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due Ferrari identiche e più di una volta ha rotto la frizione. Dopo aver sborsato fior di quattrini per ripararle a Maranello, un giorno - dopo l’ennesimo guasto - ne portò una nella sua officina e un meccanico, anche lui di Casumaro, la smontò. La frizione che si rompeva era identica a quella che montava sui suoi trattori». Da quel momento le lamentele di Ferruccio Lamborghini con il Drake divennero molto più accese: «Spendo una fortuna per un’auto fatta con i miei pezzi!». Pare che la risposta di Enzo Ferrari sia stata: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari». 

Questo è quanto riporta Wikipedia. 
In realtà di questa storia conoscevo una versione leggermente diversa, in cui si narra che il buon Ferruccio, dopo essersi preso dell'incapace da Ferrari e stufatosi di fondere frizioni a nastro, portò la GT dal suo meccanico in Lamborghini e gli fece montare la frizione modificata di un trattore, che da allora non si ruppe più. E così andò da Ferrari e gli disse, più o meno: "hai visto patacca? E adesso mi metto a fare delle auto migliori delle tue".
In qualunque modo sia andata la vicenda, quella fu la molla che consentì alle officine Lamborghini di sfornare delle autentiche opere d'arte su quattro ruote


 La splendida Miura Jota



 Ancora la Jota, senza "veli"



  

La Jarama Rally e, sullo sfondo, la famosa Countach











domenica 5 luglio 2015

Donna Manager








Ora non vorrei essere tacciato di maschilismo, machismo, sessismo, complottismo, e tutto quel corredo di paranoie che potrebbero emergere quando si toccano certi argomenti. 
La mia è una constatazione prettamente personale, vissuta sul mio vissuto, che magari può servire come eventuale dato statistico per qualche ricercatore della solita Università del Kentucky o dell' Iowa.

E comunque, detto tra noi, io tanto me ne frego. 

Però è la prima volta che mi succede di avere una donna come datore di lavoro. 
Porca vacca che rompi palle! 

L'altra mattina sono arrivato lì con l'occhio da tinca già andata causa caldo torrido, notte insonne, un dopo sbronza e tutte quelle problematiche tipiche dell'approssimarsi del week end, e subito mi attacca un pippone stratosferico perchè mi vede "poco dinamico", "poco reattivo", "scarsamente ottimista". Comincia a tirare fuori paroloni tipo "il timing", "la produttività", tutte materie che mi fanno venire la depressione anche solo a sentirle da lontano.
Mi sono dovuto tappare le orecchie con le mani e fare "lalalalalalalalala" con la voce per non sentirla. Minchia che tortura! Una persecuzione, peggio di avere un dito nell'ano tutto il giorno.
Ed è pure micragnosa, la zotica. Fa le pulci pure sul sapone per il bagno e la carta da culo, è incredibile. Anche a me non piacciono gli sprechi, per la carità, ma a tutto c'è un limite. E spendili sti due soldi, cazzo! O stai limando pure sugli articoli da cancelleria perchè non hai gli euri per tagliandare il Maserati?

Fosse almeno un po' figa potrei cercare di sopportarla, invece è meno attraente di un paraurti. 
E pensare che mi accontenterei di poco.  
Vorrei una capa stile zingara, stile Mila Kunis. 


















mmmm... che voglia che ho di una così, di una che mi guardi languida e cattiva. 
E dolce, anche.


P.s.: Mila, se potessi ti leccherei tutta fino a fratturarmi la mucosa linguale. 
Mi rendo conto che non è una frase molto elegante da dire a una signorina, ma sono certo che tu mi capirai.

Best Regards 




martedì 16 giugno 2015

Pusillanime


       



Mi rendo ahimè conto che ultimamente non sto affrontando quegli argomenti di un certo spessore socio politico culturale che sono le basi di questo blog, ma purtroppo in questo periodo sono molto impegnato, soprattutto le sessioni di onanismo scientifico mi stanno alquanto stressando e il tempo libero manca. 

Quando però inizia questo pezzo, devo smettere di fare quello che sto facendo e comincio a cercare un posto dove potermi sdraiare e chiudere gli occhi. E pensare alla squadra di pallavoliste che si allenano sotto casa. 

N'altro posto non ce l'avevano?




   

         






venerdì 29 maggio 2015

Continuo la mia battaglia personale contro l'anoressia















Di Anita metterei cento foto. 
Bambolona pazzesca.





       

Vorrei annegare. In mezzo a dove è semplice intuire.



lunedì 30 marzo 2015

Quando una fiction va oltre la merda neuronale



L'altra sera o l'altra settimana, a causa presumo di qualche rito sciamanico, il mio televisore si è sintonizzato autonomamente su Canale 5 durante la proiezione di una fiction, e mi è apparsa ella


Anna Safroncik


Tanti pensieri hanno affollato immediatamente la mia testa e il mio cuore.

"Ma che razza di figona assurda e'?"

Colpo di fulmine. Ho pensato che pur di conoscerla avrei anche potuto escogitare uno stratagemma, tipo legare degli ostaggi sul cassone del Nissan Navara (tanto non è mio) e minacciare di suicidarmi lanciandomi a folle velocità su una processione, ma come tattica mi è sembrata subito poco convincente. Non c'era un piano B, un lato B.
Allora mi sono rassegnato all'idea che dovro' limitarmi a guardare le foto e cercare qualche info in rete.

Anna Safroncik con il suo commercialista


Anna Safroncik è nata a Kiev, in Ucraina. Tanto per cambiare.
Si capisce subito che arriva da quelle parti, lo si intuisce dagli occhi. E da come ti guarda.



Poi vabbè, a guardarla non si direbbe ma anche lei c'ha i suoi difetti, come tutti del resto



Anna Safroncik con il suo uomo ideale: un boscaiolo rom



Ma comunque, a parte questi dettagli, devo ammettere che per una volta nella vita la visione di una fiction mi è risultata piacevole. Solo la visione, perchè il tasto MUTE è stato prontamente e subitaneamente azionato. Pero' lei tanto tanto figa, eh.