lunedì 30 marzo 2015

Quando una fiction va oltre la merda neuronale



L'altra sera o l'altra settimana, a causa presumo di qualche rito sciamanico, il mio televisore si è sintonizzato autonomamente su Canale 5 durante la proiezione di una fiction, e mi è apparsa ella


Anna Safroncik


Tanti pensieri hanno affollato immediatamente la mia testa e il mio cuore.

"Ma che razza di figona assurda e'?"

Colpo di fulmine. Ho pensato che pur di conoscerla avrei anche potuto escogitare uno stratagemma, tipo legare degli ostaggi sul cassone del Nissan Navara (tanto non è mio) e minacciare di suicidarmi lanciandomi a folle velocità su una processione, ma come tattica mi è sembrata subito poco convincente. Non c'era un piano B, un lato B.
Allora mi sono rassegnato all'idea che dovro' limitarmi a guardare le foto e cercare qualche info in rete.

Anna Safroncik con il suo commercialista


Anna Safroncik è nata a Kiev, in Ucraina. Tanto per cambiare.
Si capisce subito che arriva da quelle parti, lo si intuisce dagli occhi. E da come ti guarda.



Poi vabbè, a guardarla non si direbbe ma anche lei c'ha i suoi difetti, come tutti del resto



Anna Safroncik con il suo uomo ideale: un boscaiolo rom



Ma comunque, a parte questi dettagli, devo ammettere che per una volta nella vita la visione di una fiction mi è risultata piacevole. Solo la visione, perchè il tasto MUTE è stato prontamente e subitaneamente azionato. Pero' lei tanto tanto figa, eh.







martedì 17 marzo 2015

Do svidanija tovarish

  


 

       



Ah, fossero tutte come le Ucraine.

 
Avrei qualche storia da raccontare a riguardo, ma adesso non ho tempo. 
Magari ci torno sull'argomento.
 


venerdì 6 marzo 2015

8 marzo - si aprono le gabbie



brave brave...













Uomo, non stare lì a guardare, scendi in piazza a protestare!

Basta con questa vergogna dell'uomo oggetto!

Riprendiamoci il nostro corpo. E il bancomat.

Io sono mio!


 Ma fossi anche di questa qui un ne che me farebbe schifo...