giovedì 12 ottobre 2017

Piccolo inconveniente + la monsterina



Ieri giornata di vacanza presa per risolvere delle grane burocratiche risoltesi fortunatamente in mattinata. Così nel pomeriggio ne ho approfittato per farmi una giratina solitaria con la Ferruginosa, un rapido espatrio in Switzerland per un totale di duecento Km.

Una bella giornatina tiepida, temperatura ideale. La scelta cade su una fragrante strada tutta curve e tornanti che dal lago sale in quota verso il confine. Guido sereno, va tutto bene a parte qualche capretta che ogni tanto invade la carreggiata e bisogna dargli la precedenza. Arrivo in un punto dove non mi ero mai fermato e decido di fare una sosta per scattare foto panoramiche.





Quando torno in sella giro la chiave e non si accende nessuna luce, tutto morto. Schiaccio il bottone e non si muove nulla. Mi assale una lieve sensazione di movimento intestinale perchè i sintomi (della moto) non sono per nulla rassicuranti e rimanere a piedi in mezzo alle montagne sarebbe una bella rottura di cazzi.

Va bè, morto per morto decido di smontare un po' di cose per vedere se si capisce qualcosa. Apro la borsetta degli attrezzi e comincio a smontare sella e fianchetti e li appoggio sul prato a bordo strada. 

Passa una moto. Il tipo in sella guarda il casco e i pezzi sparsi per terra,  guarda la moto smontata, guarda me, non collega tutte le parti e prosegue sereno per la sua strada. Scompare dietro una curva lasciando in scia il rombo del suo Boxer 1200 4 valvole GS con le supercazzole e il tris di valigie.

Dopo due minuti passa un'altra moto in senso opposto. La sento arrivare un pezzo prima che appaia, si capisce che è un Ducati dallo scampanellio della campana della frizione. Quando si palesano, lui è invisibile dietro la visiera scura e lei è visibilissima col perizoma ascellare mentre tenta disperatamente di non venire disarcionata dal sellino posteriore. Neanche mi vedono, spariscono anche loro dietro alla curva.

Torno a testa bassa sul problema. Muovendo un po' di cose qua e la mi accorgo che è solo il morsetto della batteria che si è allentato, ancora un giro di vite e la perdevo. Stringo il tutto, il quadro si accende e la Ferruginosa torna a cantare. Sospiro di sollievo, passo a una leggera condizione di stipsi. 

Qualcosa mi dice che la vite allentata è un segnale divino, "l'universo ci parla" ed è meglio non sfidare la sorte. Opto quindi per il rientro, anche il sole ormai sta tramontando dietro le montagne.

Mentre torno verso casa al trotto con la mia Ferruginosa, garruli e felici, in un pezzo di rettilineo con vista panoramica vengo travolto da uno spostamento d'aria con relativo boato che mi sfreccia di fianco peggio di un missile. Sembrava un altro Ducati Monster, ma che è un raduno? Con la coda dell'occhio ho però notato qualcosa di insolito e decido di indagare lanciandomi all'inseguimento. Dopo qualche curva gli arrivo in scia e mi accorgo che il pilota è una pilota (oppure il pilotO è una pilotA? Mah..), con la treccia bionda che gli spunta dal casco e le immancabili orecchie di peluche, più altre caratteristiche di assoluto rilievo che andrò a esporre più avanti. In pratica trattavasi di Monsterina.

 Monsterine viste da dietro. Più di una da l'idea dello standard...


Diciamo che tutto sommato non era così male a guidare. Certo, dava del gran gas in rettilineo per poi piantarsi a centro curva ma complessivamente se la cavava. La differenza tra noi maschietti e alcune femminucce motorizzate è quella delicata compostezza e leggiadria nella guida, sembra quasi che trasvolino da una curva all'altra sfiorando l'asfalto. Ma più della guida mi sono goduto lo spettacolo dei pantaloni in pelle attillatissimi che le strizzavano un culetto marmoreo e il vitino da vespa fasciato in un giubbino strettissimo. 

Poi a un incrocio è calato il sipario, lei da una parte e io dall'altra. E ciao ciao Monsterina

E' durato poco ma già mi manchi, però.



venerdì 6 ottobre 2017

Il BUONO e i CATTIVI




Oggi sono passato di volata in tabaccheria e tra i giornali esposti faceva bella mostra di se (anche perchè il formato della rivista è bello grosso e lo si nota facilmente) l'ultimo numero di "Vanity Fair"...






Mercoledì scorso, "zappando" in sequenza i vari canali televisivi, ho notato che sui canali Discovery (canale Nove, Dmax, Focus e Real Time) veniva trasmessa in prima serata e a "reti unificate" la trasmissione-documentario "Kings Of Crime", una serie televisiva in cui Saviano ci racconta la vita dei Boss camorristi.


 Saviano sale in cattedra

Ora, chiediamoci  a chi giova una certa sovraesposizione mediatica di alcuni intellettuali nostrani e sopratutto quali possono essere le conseguenze sugli ignari lettori/telespettatori quando i suddetti intellettuali, finita la lezione di "criminologia", si occupano di tematiche a sfondo sociopolitico.


PS: ho dei parenti che vivono in Germania da più di quarant'anni e gestiscono una loro attività, hanno il permesso di soggiorno permanente. Trent'anni fa i funzionari Tedeschi gli hanno chiesto se volevano acquisire la cittadinanza Germanica. 
Domanda: "che vantaggi ci sono?"
Risposta: "nessuno"

Vivono tutt'oggi felicemente con la cittadinanza Italiana.




 



domenica 17 settembre 2017

MISS ITALIA... :D








Barbara D'Urso offende la terza classificata Samira Lui: "Tu di dove sei? Ah, sei Italiana..."







sabato 16 settembre 2017

Mobilità elettrica - R.I.P. fun??



 
Cartolina e mollette tra i raggi...




Dicono che prima o poi la benzina finirà e i motori elettrici saranno il futuro, allo stato attuale però le problematiche di questo genere di veicoli rimangono all'incirca sempre le stesse. 

L'aspetto ecologico. L'elettrico al momento non è in grado di sviluppare gli stessi Joule della benzina e, inoltre, l'elettricità ancora si genera con centrali a gasolio, gas, carbone e nucleari. L'inquinamento è solo spostato altrove ma la terra è rotonda. L'elettrico, per essere relativamente ecologico, deve essere alimentato da centrali solari, eoliche e idroelettriche. Centrali la cui costruzione e manutenzione è comunque inquinante e brucia petrolio. Le batterie, oltre allo scoglio non trascurabile dello smaltimento, al momento sono ancora inefficienti, ci sono problemi coi tempi di ricarica e il decadimento prestazionale. Lo sviluppo comunque prosegue e qualcosa si sta muovendo. 

Tra i vantaggi dell'elettrica metto principalmente la maggiore compattezza e minore "complessità meccanica". Meno orpelli a giro: impianto di scarico, radiatori e tubazioni, probabile assenza del cambio... tutto questo si traduce in una manutenzione ridotta (niente più "tagliandi" con cambio olio, candele, ecc.) e controllo del motore potenzialmente totale. Ciò non è sinonimo di minore complessità tecnica e tecnologica ma, di fatto, un'integrazione in una scheda elettronica e in un motore di tutto ciò che ho elencato, comporta due aspetti, uno negativo ed uno positivo (come tutta l'elettronica integrata): se non funziona butti via l'intero pezzo, ma finché funziona lo fa in maniera molto affidabile, priva di usura e manutenzione ed in modo irraggiungibile alla meccanica. Ed è di certo più compatto, quindi sulla carta più leggero (peccato che poi tutto venga vanificato dal peso delle batterie). 

Al momento la moto elettrica di serie più interessante che ho visto è la Zero. I dati tecnici ( qui la scheda) parlano di autonomie che vanno dai 259 ai 325 km, distanze interessanti ma bisogna valutare come ci si arriva (ovvero non di certo erogando la potenza "full power" ma andando in economia..). La potenza poi sembra modesta: vengono dichiarati 69 Cv ma per soli 3 minuti (!), mentre la potenza realmente utilizzabile "in continuo" è di 30 Cv, un po' pochini se si considera anche la mole (i pesi vanno da 188 a 208 Kg , in base all'autonomia scelta). Prezzi non proprio popolari: dai 18.750 a 21.800 euri. Un bagno di sangue. A listino ci sono anche modelli più economici ma prestazioni e autonomie calano ulteriormente.



 

In conclusione, i motociclisti della mia generazione, quelli cresciuti a pane e benzina a 100 ottani, non fanno salti di gioia all'idea di dover guidare un aggeggio a propulsione elettrica su due ruote.  
Queste moto del futuro non ci emozionano. Per noi la moto significa ancora percepire le vibrazioni e sentire un bel rombo appagante che ci permea completamente. La moto elettrica muove il corpo, il motore a scoppio muove l'anima. Se l'alternativa sarà appendere il casco al chiodo forse proveremo ad adeguarci, altrimenti ci estingueremo come i dinosauri insieme all'ultima goccia di benzina rimasta.




mercoledì 13 settembre 2017

lunedì 4 settembre 2017

Quoto anche gli spazi



Vadezeccum comunista in caso di stupri da parte di risorse. 


1) Andare tutti sulle bacheche di Salvini, Meloni e CasaPound. 

2) Dare del “analfabeta funzionale” a chiunque ci metta in difficoltà, anche se non sapete cosa significhi (Con la paghetta PD di settembre riceverete un opuscolo che lo spiega). 

3) Negare ogni evidenza 

4) Negare che erano stranieri anche l'ultima volta. 

5) Negare che erano stranieri anche 2 volte fa. 

6) Negare che lo saranno anche la prossima. 

7) Dare dell'ignorante a tutti. 

😎 Dare dello “sciacallo” a Salvini. 

9) Se messi alle strette, giocare il jolly “Stuprano anche gli italiani!”. E dire ai “fascisti” che lá dove stuprano già gli italiani, deve poterlo venire a fare anche tutto il terzo mondo nell'ambito delle “pari opportunità della violenza sessuale”, altrimenti è discriminazione . 

10) Negare a prescindere e tacciare come falso, ogni dato statistico che vi propineranno (sono dati reali di ISTAT e VIMINALE, ma non possiamo permetterci che siano divulgati) 

11) Negare che sia vero quando vi diranno che il 40% degli stupri commessi in Italia sono ascritti ad una cerchia non italiana rappresentante appena il 5% della popolazione, che di conseguenza assume una tendenza proporzionale allo stupro di oltre 12 volte superiore alla media italiana. 

12) In caso di mancata risoluzione a nostro favore del JOLLY del punto 9 e delle negazioni dei punti 10 ed 11, passare al punto 13. 

13) Buttarla in caciara con insulti a livello crescente e chiamare in soccorso altri compagni taggandoli. 

14) In caso di mancata risoluzione in nostro favore di tutti i punti sopra citati, passare alla fase finale, descritta a partire dal punto 15 a finire al 20. 

15) Stuprano per colpa nostra, perché non li facciamo sentire abbastanza amati ed allora loro se la prendono a male. Vanno capiti. 

16) Stuprano perché le italiane o le europee in genere non rispettano i loro dettami culturali andando in giro a gambe scoperte e capelli sciolti. Vanno compresi. 

17) Stuprano perché lontani da casa e privati degli affetti familiari. Vanno amati. 

18) Spolverata finale di cazzate varie ed assortite tipo “Vorrei vedere voi a nascere dalla parte sbagliata del mondo!”, “Le abbiamo depredati con le crociate, ci puniscono con la ginecologia!”, “Studia, leggi, viaggia, fatti le trecce rasta, apri la mente, fuma erba, ecc. ecc.” 

19) Se il problema persiste, consultare il consulente Senior di zona al numero verde della più vicina sede PD al costo di 2 euro a scatto, tutti i giorni dalle 09:00 alle 24:00, esclusi festivi, Leopolde, primarie PD e manifestazioni pro migranti. 

20) Se il problema permane, segnalare il profilo del “fascista” che vi tiene testa con argomenti impossibili da smentire e negare, al compagno moderatore Facebook del centro sociale più vicino, il quale provvederà entro massimo 4 canne dalla vostra segnalazione, a sospendere il profilo dissidente per un periodo variabile a seconda di quanto ci ha svergognati efficacemente.

mercoledì 30 agosto 2017

ANIMALI






GENTAGLIA CHE CI ODIA E CHE NON HA NULLA A CHE FARE CON LA NOSTRA CULTURA.

BOLDRINI E FEMMINISTE VARIE NON PERVENUTE.

COMPLIMENTI.





 

sabato 26 agosto 2017

gekok



Di solito prendo sempre per il culo gli animalisti brucatori perchè hanno sempre quel vizio di portare tutto all'estremo, all'esagerazione, come quando un mesetto fa sentivo commenti indignati (e violenti) contro i supermercati che vogliono negare l'accesso ai cani. 

Sono al mondo da un po' di tempo e quando ero ragazzino ho sempre visto i proprietari di quattro zampe legarli fuori dai negozi senza fare storie e sopratutto senza che nessuno glielo chiedesse, forse perchè consci del fatto che un cane peloso che cammina col muso a terra magari non è proprio il massimo farlo entrare in una panetteria o dal salumiere. Ora, a quanto pare sono cambiate le usanze. 

Tutto sto preambolo per dire che questa settimana ho già "salvato" tre lucertoline, entrate in casa da chissà dove e che non riuscivano più a uscire. Intenerito dalla loro frenetica corsa per la libertà, le ho caricate sulla paletta della rumenta e lasciate andare fuori dalla finestra. 

Do la colpa alla mancanza di gnagna che mi sta rincoglionendo.







lunedì 12 giugno 2017

Altro R.I.P.






Tanto per dare un'idea di quanto stia vivendo fuori dal mondo.

Partecipo scoglionatissimo a un matrimonio e vengo a sapere che Chris Cornell è morto da quasi un mese. Da quello che mi dicono sembra si sia impiccato dopo avere fatto una indigestione di antidepressivi. A 52 anni. 

Così su due piedi la prima impressione è di stupore ma è una sensazione che dura due secondi. Ormai sembra la prassi, l'ineluttabile per una rockstar. E' un po' come sentire la notizia di uno che si è schiantato nel base jumping perchè non si è aperto il paracadute, sai che il rischio c'è e allora non ti sorprendi più di tanto. E quindi per un Ozzy Osburne che nonostante tutto è ancora in vita a settantanni, c'è un Chris Cornell che al di là delle apparenze di una vita di successo, in cui sembrava ancora vivere il suo sogno, con la fama, le donne, i figli e i milioni in banca, non ce la fa a sostenere il peso delle proprie dipendenze, i propri incubi o chissà cos'altro.


    
 Lirico e intenso, duro e psichedelico.



Artisticamente parlando, per me Cornell era già morto dai tempi del primo scioglimento dei Soundgarden, nel '97 o giù di lì. Poi c'è stata la parentesi con gli Audioslave ma era un gruppuscolo troppo patinato e la musica era vuota, priva di personalità, sapeva tutto di già sentito e non mi dicevano un granchè. La voce tiratissima dei vecchi tempi se ne era andata a seguito di una operazione alle corde vocali. I Soundgarden li vidi per la prima volta dal vivo a St. Gallen, in Svizzera, nel '91 circa. In quel periodo la voce di Cornell poteva infrangere i cristalli di una vetrina antisfondamento, era bestiale, impressionante. Dal vivo i soundgarden erano da brivido, una band coi controcazzi capace di coinvolgere anche chi non era proprio un estimatore del genere. Peccato che nessun file MP4/HD potrà mai riprodurre quelle stesse sensazioni.




Poco sopra dicevo che sono stato a un matrimonio. Lo sposo è un mio amico che ha ceduto anche lui alle pressioni della fregna e ha deciso di rovinarsi. Il matrimonio non è stato male, all'inizio sono partito davvero scoglionato perchè avevo bisogno di riposarmi un po' da certe fatiche e avrei preferito starmene a casa. Poi dopo la cerimonia mi sono ripreso. Il ristorante era bello, una sciccosa ex-casa di caccia rimessa a nuovo immersa in un parco gigantesco, con piscina a diposizione per chi volesse farsi un tuffo, cosa gradita vista la giornata da trenta gradi all'ombra. Io e altri abbiamo portato il costume e nel tardo pomeriggio ci siamo fatti una nuotata. Tra gli invitati, non potevano mancare i soliti dementi che ti rompono i coglioni con la classica domanda "e tu quand'è che ti sposi??" Risposta: mai, perchè sono troppo intelligente e sono troppo stronzi gli altri per darmi alla monogamia. E quindi vado avanti a vivere da quarantenne facendo le stesse stronzate di quando ero ventenne, in un limbo di piaceri, egoismo e solitudine. Un dramma senza fine, insomma.

A livello gnagna tra le fila dei parenti ce n'erano tre o quattro interessanti,  o almeno questa è stata la sensazione fino a quando non ho avuto la insana idea di attaccare bottone. Una parlava sempre di gatti, l'altra di un Galeone da tatuarsi sulla schiena e poi "mi sposo solo se trovo uno che mi paga". Andiamo bene. L'ultima che ho abbordato era la meno cerebrolesa del gruppo, sembrava quasi normale. Ma sopratutto era gnocca e mi piaceva di brutto. Altissima sui tacchi, a bordo piscina scopro che è più bassa di me di ben cinque centimetri (172). Ho trovato così la scusa per cominciare il discorso, lei abbastanza estroversa, si capisce che è una che c'ha la parlantina. E infatti rimaniamo lì a parlare per un po' ma non riesco a incanalare la discussione su qualcosa di più concreto, del tipo dove abiti, numero di telefono, quando trombiamo? Non potevo andare al sodo in maniera troppo sfacciata e rischiare di sputtanarmi, ho una reputazione da difendere, mica posso fare la figura del bavoso. Certo che anche lei però non ha mosso un dito per agevolarmi il compito, tipo che so, lo sguardo da gatta morta, la lingua sulle labbra, dammi un segnale cazzo. Vabbè, non mi meriti. Di fregne ce n'è in giro tante per cui grazie e arrivederci.


Arriva lo sposo. 


"Mark, porca troia. La Bestia non va, ha dei problemi" 

"Ah si, ho letto il messaggio. Ma cos'ha?"

"Ma che ne so,  a volte parte al primo colpo e a volte ci vuole mezz'ora. Sono passato dal mecca e mi ha detto che c'è da cambiare lo statore, la batteria e il regolatore di tensione... mi ha sparato 800 euri!"

"Ma sei fuori? Scusa, mi spieghi come cacchio fa a catafottersi tutta quella roba nello stesso momento? Ti sta ciulando, garantito al limone"

"Io faccio Marketing, non ci capisco una mazza di certe cose."

"Scusa, novello sposo, ma non ci vuole molto. Per controllare se la batteria è carica è semplice, ti serve un tester digitale, se non ce l'hai te lo impresto io, oppure puoi comprarne uno da Leroy Marlen, per controllare la tensione o fare le prove di continuità vanno bene anche quelli da 15 euro. Una volta che hai il tuo bel tester in mano, smonti la sella dalla moto e identifichi la batteria, posizioni il selezionatore del tester su 20V, prendi i puntali del tester e li appoggi sui morsetti della batteria, + rosso - nero. Se ti da una tensione di circa 12,8V la batteria è okay, tra 12 e 12,5 si può tentare di ricaricarla, sotto i 12 è morta. Per controllare il regolatore di tensione, stesso procedimento ma con il motore acceso e porti il regime a 4000 giri. Se la tensione è 14,5V (tolleranza +/- 0,5 circa) il regolatore è okay, se sale in maniera spropositata sopra i 15V il regolatore è andato, se scende sotto i 14V è probabile che lo statore è andato. Capito?"

"Si ma è meglio che gli dai un occhio tu. per me Ohm, Amper, volt, Gauss, Courvoisier sono concetti intercambiabili. Io di corrente so che se la tocchi te la prendi. So quello che serve sapere: non toccarla. E poi tanto domani partiamo per San Diego e quindi la moto non la uso. Ti lascio le chiavi."

Cioè, lui parte in viaggio di nozze e mi smolla a me le sue rogne. Ma che ci volete fare, è un amico. Con dei parenti idioti ma è un amico.


  
"Gli amici rimangono, le fighe cambiano"





 

lunedì 1 maggio 2017

SENZA FUTURO



Per chi avesse ancora dei dubbi, le primarie del PD svoltesi ieri sono l'ennesima dimostrazione che in Italia abbiamo milioni di persone a cui evidentemente piace essere vessati e sodomizzati in continuazione. 
Gente ottusa e per di più pagante.

A questi aggiungiamo un po' di "nuovi italiani"...


 Voti freschi, appena importati



Chissà le risate che si staranno facendo Renzi e kompagni. 



PS
Allo stato attuale i maggiori partiti in Italia sono il PD e il M5s.
Tanti auguri a tutti.





martedì 21 marzo 2017

Agenda









Martedì lastre 

(per la cronaca sono andato privato e ho pagato come alla mutua)

 Mercoledì osteopata

Venerdì ortopedico

Sabato rapina in farmacia

Prossima vita... studio da ginecologo

 




 

domenica 19 marzo 2017

"Il catenaccio se non lo muovi si arrugginisce"



Oggi sono inchiodato qui.

Sto scrivendo con una mano sola, il braccio sinistro è piegato dietro lo schienale della sedia. E' l'unica posizione che riesco a tenere senza vedere le stelle. Colpa della spalla lussata anni fà, che ogni tanto decide di farsi sentire e mi presenta il conto. A nulla sono serviti i consigli degli esperti: fai palestra, vai in piscina, stretching... fanno in fretta a parlare, loro. Okay, sarà vero che ultimamente sono diventato un po' scansafatiche, però non ho mai tempo e se riesco a ritagliarmi un'oretta in settimana sono stanco. E poi, chi cazzo ci pensa alla spalla quando non ti fà male?

Giornata metereologicamente stupenda, oggi. Mentre scrivo ho il balcone aperto con il sole che mi scalda, vista sul massiccio innevato del Monte Rosa. Venti gradi. Gli uccelli cinguettano, le farfalle sfarfallano, le tope si svestono. Io cerco disperatamente di alleviare il dolore spalmandomi pomate di ogni genere sulla spalla. Non è semplice frizionare con la mano destra sulla scapola sinistra quando sei tutto incriccato. Sono quei momenti in cui rimpiangi di non avere una che ti faccia i massaggini, i grattini, le coccole, servizio caffè a letto, lavare i piatti e poi, già che sei lì, schiaccia lo start della lavatrice. Ovviamente che abbia anche le tette grosse.





Dura la vita. E pensare che avevo già organizzato tutto per la prima uscita "primaverile" con degli infrociti che non attaccano mai la batteria prima di marzo: zaino con tutta l'attrezzeria pronta, controllo liquidi, pressione gomme, catena tirata e ingrassata. Avevo proprio voglia di vedere un po' di moto. Invece niente. 

Cerco di sopravvivere guardando i video della Mulholland Drive (altrimenti mi perdete, eh...)



  



Gente strana...





venerdì 10 marzo 2017

Siamo ridotti così





Un paese alla mercè di tutti. 

Un popolo (italico) di ruffiani servili, storditi, che si vendono per quattro denari, a cui è rimasta solo la mestizia. Quella senza dignità, però.

E da domani mi raccomando, quando incontrate un cinese salutatelo con un bel inchino: ci sta aiutando. Con il loro aiuto finalmente ce la faremo a diventare tutti schiavi, poveri e comunisti. 

Non vedo l'ora, cazzo.



lunedì 6 febbraio 2017

Imparate un mestiere, bastardi


 



Il personaggio è colorito ma il messaggio è giusto.

A volte mi domando come mai quando ho terminato io gli studi (ormai parliamo di ventidue anni fà) c'erano più ragazzi che si dedicavano a imparare un mestiere. Oggi puntano tutti al posto di prestigio, da manager o sa il cavolo. Va bene che ognuno ha le proprie aspirazioni ma bisogna anche essere realisti e valutare bene le opportunità che offre il mondo del lavoro, che siano quì in Italia (ormai poche) piuttosto che altrove. 

Io ad esempio non mi sono mai pentito della scelta che ho fatto. All'epoca mi davano tutti contro dicendo che arrivato a quarant'anni mi sarei ricreduto ma così non è stato. Oggi bene o male non mi manca niente e col mestiere che faccio non ho mai risentito della crisi. Adesso i tempi sono decisamente cambiati però, ancora, non riesco a capire perchè ci sia tutta questa carenza di persone, questo disinteresse totale verso certi tipi di lavori. Mestieri che a volte non sono soltanto duri e stressanti ma anche ricchi di soddisfazioni.

Vabbè, prossimo post parlo di gnagna che è meglio.



venerdì 3 febbraio 2017

Bei tempi (parte 53)


The Incredible 100 Boob Jump - Quick Fix di X-TremeVideo 


Il summenzionato video l'ho trovato casualmente durante una classica sera a base di vino e deja vù, in cui ci siamo messi a cercare sul tubo dei filmati sul genere dei primi Crusty .

Non esiste cosa più deprimente che avere conservato delle videocassette d'annata e essersi dimenticati di conservare anche un videoregistratore per poterle guardare. Tra l'altro un videoregistratore che legga il formato NTSC, tra l'altro.



Crusty Demons 2 - Fleshwound Films di X-TremeVideo 


Bei tempi quando imperversavano le videocassette.

Se avevi voglia di guardare un pornofilm dovevi uscire di casa imbacuccato con sciarpa, cappello e occhiali e magari spararti 60 km per andare in un sexy shop lontano da casa, il tutto per salvaguardare la propria privacy e mantenere un certo "rigore morale" agli occhi della società.

Poi una volta dentro incontravi tutti quelli del tuo paese che guarda caso avevano avuto la tua stessa pensata. Bei tempi quelli.

Al giorno d'oggi invece è tutto più semplice. Possiamo farci una sega in qualsiasi luogo e in ogni momento del giorno abbiamo il porno a portata di mano (in tutti i sensi). Si è perso quel brivido dell'andare a procacciare del materiale pornografico di nascosto e poi masturbarsi, in pratica metà dell'eccitazione non esiste più.




Ma tornando ai video "d'antan", ricordo ancora come fosse ieri del giorno in cui ci imbattemmo nel primo Crusty, era il '95 o giù di lì. 

Rimanemmo scioccati per giorni, completamente sconvolti.

Le nostre domande trovarono finalmente delle risposte. Come mai quando i piloti Ammerigani venivano a correre in Europa davano tre giri di pista a tutti? Semplice, bastava vedere come si allenano. A loro basta uscire dal garage e andare nel deserto dietro casa o nel canyon svoltanto l'angolo e cominciare a improvvisare, affinando la propria tecnica di guida divertendosi. Non c'è storia con i metodi Europei, costretti come siamo a girare come dei criceti all'interno dei soliti circuiti.

In seguito, da questa sorta di life style marasmatico (che manco a dirlo, noi adottammo subito come modello a cui ispirarci) nacque tutto il movimento dei Freestylari, tipo il Red Bull X-Fighters, una manifestazione che in realtà viene sovvenzionato dalle potenti lobby degli ortopedici ma nessuno lo dice. Il freestyle ultimamente ha raggiunto livelli tecnici impressionanti. A me però non piace molto, perchè ritengo ne abbiano snaturato lo spirito primordiale facendolo diventare una specie di baracconata circense (come spesso capita con le ammeriganate).

Preferisco ancora "le origini", i primi Crusty (anche se in versione monopixel). 


 
Crusty Demons Of Dirt - Fleshwound Films di X-TremeVideo



 

giovedì 12 gennaio 2017

Hackeraggio?



Magari è solo un caso, ma contestualmente al download dal mio PC a Blogger dell'attuale immagine di intestazione del blog, sono sparite dalle mie cartelle alcune foto e file di testo...