sabato 25 febbraio 2017

TECNOLOGIA SPIONA


"Una spia a quattro ruote".




7 commenti:

  1. Questo video non dice niente di nuovo rispetto alla tristemente famosa storia de IoT, Internet of Things. Se tu compri una lampada che si collega ad Internet significa che dentro c'è un piccolo computer con il suo firmare e che tu non saprai mai cosa fa questo firmware.

    Questo è un problema connaturato a tutti i dispositivi elettronici contemporanei che si collegano ad una qualsiasi rete, tanto peggio se è una rete aperta come Internet.

    Però questo non è il problema più immediato. Oggi c'è la mania della connessione permanente tramite furbofono. Molte automobili hanno degli aggeggi che si interfacciano col furbofono. Se nel video si dice che i sensori dell'auto inviano i dati al costruttore (ma è una ipotesi ottimistica perché potrebbero inviarli a chiunque) non si dice che l'automobile invia e riceve anche i dati contenuti e registrati dal furbofono, quindi tutto quello che c'è sul furbofono e tutto quello che il furbofono vede e sente tramite i suoi di sensori. Il furbofono ovviamente ha un software molto più complesso e stratificato di quello che possono avere i gadget elettronici della automobile, ergo invia e riceve molte più cose, parlando con molte più "mamme".

    Inoltre, una cosa non detta nel video è che se esiste una connessione tra due aggeggi qualsiasi, ci si può intromettere nell'elettronica dell'auto e/o nel furbofono.

    Tutte queste cose sono concepite da gente stupida che vuole vendere aggeggi inutili a gente ancora più stupida e nessuno capisce o si preoccupa delle conseguenze.

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    1. In realtà nel video si dice chiaramente che il computer di bordo dell'auto è in grado di registrare anche informazioni come i contatti della rubrica telefonica e che il costruttore, volendo, può controllare da remoto il funzionamento dell'auto fino al punto di poterla bloccare completamente.
      Sulle auto le connessioni bluetooth che consentono di collegarsi col cellulare esistono da una decina di anni, quindi certi gadget sulle auto non sono proprio una novità. Il problema è che ultimamente, oltre al fatto che i gadget stanno diventando sempre più "invasivi", la possibilità di scegliere un veicolo che ne sia sprovvisto si riduce a pochi modelli. Tra qualche anno probabilmente spariranno anche queste e di conseguenza, se ti serve un'auto nuova, sarai obbligato ad acquistarne una coi dispositivi "spioni". Oppure ti compri un mezzo d'epoca (sempre se ti fanno circolare...)

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  2. Ma scusa, mio cugino ha in mano il furbofono e telefona alla caldaia di casa sua di scaldare la casa che lui sta arrivando. Che differenza c'è tra la caldaia e la macchina? Idem, le valvole termostatiche obbligatorie per legge la cui lettura viene effettuata da remoto o anche il contatore del gas o quello della corrente elettrica. Certo, la casa non si sposta ma sanno comunque i cazzi tuoi.

    Che è niente rispetto a quello che possono fare tutti quelli che hanno le mani dentro il tuo furbofono, dal costruttore cinese che ci mette il suo firmware a Vodafone che ti da la connessione.

    La gente è contenta cosi.

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    1. La lettura da remoto dei contatori è un esempio di come la tecnologia può essere usata in maniera positiva (non mi cambia la vita se quelli dell'Enel sanno quanta corrente uso o quando la uso...)
      Poi si, molti gadget ce li mettono in mano come fossero giocattoli (vedi tuo cugino) e per fare "sborone" ma quasi nessuno si domanda cosa ci sia dentro...

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    2. Immaginati la casa dove tutti i consumi sono non solo controllati ma regolati da remoto, gas, luce, telefono/Internet, TV, ascensore, acqua, cancello, eventuali videocamere e antifurto. E' esattamente lo stesso dell'auto, con la differenza che la casa è fissa.

      L'uso "positivo" della tecnologia è il cavallo di troia che introduce l'uso "negativo" non solo della stessa tecnologia ma degli strati sottostanti a quelli a cui hai accesso. Infatti io mi sono fatto dare il manuale del contatore del gas, l'installatore mi ha detto che ero l'unico che glielo ha chiesto. Il contatore ha dentro logicamente il suo processore e il suo firmware, di cui non solo io non so nulla, non lo sa nemmeno l'azienda che me lo installa e forse nemmeno la ditta rumena che assembla il contatore con elettronica di terzi. L'unica fortuna è che il contatore non è collegato con niente all'interno di casa mia. Completamente diverso è il caso appunto degli eventuali dispositivi IoT, dove accedere ad uno significa accedere ad un certo livello della rete che questi condividono.

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    3. L'uso "positivo" della tecnologia è il cavallo di troia che introduce l'uso "negativo."

      Quanto è vero! E, aggiungo, non vale solo per la tecnologia. Com'era quell'antico detto? "Temo i Greci quando portano doni" (in latino non me lo ricordo).

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  3. Ho tolto il player del video, sul minchiofono non si apre.

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